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Italian press

Lisbona 2007: Paola Maria, l'esperienza italiana

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Paola Maria Taglietti è una ragazza di vent'anni, simpatica e grintosa, con la sindrome di Down. è stata una delle rappresentati dell'Italia al "Young voices- Meeting Diversity in the Education" tenutosi il 16 e il 17 febbraio scorsi a Lisbona.

Paola si è diplomata quest'anno con votazione 80/100, seguendo un programma differenziato all'Istituto Professionale Statale "P. Sraffa" di Brescia. Ha frequentato il corso per operatrice sociale. "Con i miei compagni ho un bellissimo rapporto." ha detto Paola durante i lavori di gruppo "A scuola ho trascorso dei bellissimi momenti con loro. Anche durante le gite scolastiche mi sono divertita". Paola ha voluto raccontare parte della propria esperienza educativa anche nella sede del Parlamento portoghese, trasmettendo fortissime emozioni a tutti i presenti. "Ero molto emozionata perché avevo paura di non riuscire a parlare perché c'era molta gente. Quella di Lisbona è stata una bella esperienza!".

Di seguito riporto il testo scritto e letto da lei quel giorno:

"Ciao sono Paola e sono italiana. Ho studiato con le mie compagne e i miei compagni nella scuola ordinaria. è stata una bella esperienza. Adesso comincerò un corso di formazione all'interno della biblioteca della mia scuola. Sono felice perché un giorno vorrei lavorare alla biblioteca".

Di: Chiara Onger per Handiamo! Fonte: Handiamo!

Handiamo ! - 21st Sept. 2007

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Giovani voci a confronto sull'educazione speciale in Europa

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Dire la propria su integrazione scolastica e opportunità professionali. E' quello che hanno fatto a Lisbona un'ottantina di ragazzi con disabilità provenienti da 30 paesi europei. La prima esigenza: abbattere i pregiudizi che spesso li condannano a uno stato di emarginazione sociale

LISBONA - Dire la propria su scuola e lavoro. E' quello che hanno fatto a Lisbona un'ottantina di ragazzi disabili provenienti da 30 paesi europei durante la seconda edizione di "Young voices - Meeting diversity in the education". La manifestazione, che si è svolta a metà settembre, è stata organizzata dalla Presidenza dell'Unione europea, dal Ministero dell'Educazione portoghese e dall'European Agency for Development in Special Needs and Inclusive Education. Lo scopo? Dare ai giovani disabili la possibilità di esprimere, in prima persona, le proprie opinioni riguardanti l'inclusione scolastica e l'orientamento professionale.

Dalle parole dei ragazzi e delle ragazze disabili è emersa chiaramente un'esigenza: quella abbattere i pregiudizi che spesso li condannano a uno stato di emarginazione sociale. Ancora oggi infatti, in molti Paesi europei, esistono scuole speciali. I giovani si sentono spesso "isolati" e chiedono "la possibilità di studiare insieme" ai loro coetanei, "di essere seguiti da insegnanti più preparati, motivati e attenti" alle loro necessità fisiche e psicologiche e di poter fare il lavoro che più gli piace. Ma dal "Meeting diversity in the education" sono emerse anche altre necessità, come ad esempio quella di ottenere un maggiore orientamento professionale, di accedere più facilmente alle nuove tecnologie e di godere di effettive pari opportunità sul posto di lavoro. "Se lotti forse potrai anche perdere, ma se non lotti hai già perso", ha detto Susana, una ragazza spagnola ipovedente, durante il suo intervento in Parlamento.

Dopo i vari workshop di discussione, i ragazzi sono stati accolti all'Assembleia da Republica dal presidente del Parlamento portoghese Jaime Gama, dal ministro dell'Educazione Maria Lourdes Rodriguese, dal segretario di Stato per l'educazione Valter Lemos, dal commissario europeo per l'Istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù Jan Figel e da Jorgen Greve, uno dei delegati dell'Agenzia europea. Durante il suo intervento, anche il ministro Rodrigues ha sottolineato l'importanza "delle nuove tecnologie nelle aule ai fini di una migliore integrazione scolastica". (Chiara Onger)

Italy - Superabile.it - 24th Sept. 2007

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